Monthly Archives: April 2021

La Pastiera Napoletana (ricetta)

INGREDIENTI:

600 g Farina 00 -300 g Strutto
400 g Zucchero semolato – 8 Uova
500 g Latte – 600 g Ricotta di pecora
250 g Grano cotto – 100 g cedro e arancia canditi, a dadini
Mezza busta di vanillina – Mezzo baccello di vaniglia
Acqua di fiori d’arancio – Limone
Cannella in polvere – Sale
Arancia – Burro

PROCEDIMENTO:

Per preparare la pastiera napoletana secondo la ricetta classica, seguite tutti i nostri step passo dopo passo.
Lessate il grano in acqua bollente per 2 ore, poi scolatelo e cuocetelo nel latte con un tocchetto di cannella, un po’ di scorza di arancia e 1 baccello di vaniglia, finché non avrà assorbito tutto il latte (ci vorranno circa 15 minuti). In alternativa potete usate 500 g di grano cotto già pronto, scaldandolo in 250 g di latte, utilizzando gli stessi aromi (cannella, arancia e vaniglia), per circa 10-15 minuti. Fate raffreddare il composto.

Impastate in una grande ciotola la farina, lo strutto, 150 g di zucchero e un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto sbriciolato, poi unitevi 2 uova e proseguite lavorando prima con la punta delle dita e poi con le palme delle mani, ricavando un panetto di pasta frolla. Ponete l’impasto in frigo in una ciotola sigillata con la pellicola da cucina per 30 minuti.

Lavorate la ricotta con il resto dello zucchero, aggiungendolo un poco alla volta. Separate 2 uova, tenendo da parte gli albumi e incorporando solo i tuorli nel composto di ricotta; poi unitevi le altre 4 uova intere, uno alla volta, e mescolate bene con la frusta; aggiungete un po’ di scorza grattugiata di limone e d’arancia, i canditi e 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio.

Eliminate gli aromi dal grano cotto. Montate gli albumi e amalgamate al composto insieme con il grano cotto, ottenendo così il ripieno della pastiera. Per ottenere un ripieno più cremoso, potete frullare una parte di grano prima di aggiungerlo al resto del composto.

Imburrate e infarinate una tortiera (ø 25 cm, h 6 cm), meglio se con la cerniera apribile. Stendete la pasta frolla su un piano infarinato fino ad ottenere uno spessore di 5 mm: ricavate due fasce alte come il bordo della tortiera e abbastanza lunghe da coprire interamente il perimetro, poi fate un disco dello stesso diametro del fondo. Posizionate prima le fasce sul bordo, poi il disco sul fondo e premete bene per sigillare. Stendete la pasta in eccesso e tagliatela in 7 nastri larghi 2 cm.

Riempite la frolla con il ripieno, posizionatevi sopra 5 nastri di pasta, in modo che siano equidistanti fra loro, e gli altri 5 sopra i precedenti, ma in obliquo. Infornate a 170 °C per 1 ora e 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare la pastiera per almeno 8 ore in un luogo asciutto. Se lo gradite, potete spolverare la pastiera con dello zucchero a velo, ma soltanto una volta raffreddata, prima di servirla

Herculaneum: a must to visit starting from Amalfi Coast

Are you enjoying the first days of spring on an Amalfi Coast getaway, but do you need to make a change of scenery? The archaeological site of Herculaneum is a valid alternative, a real pleasant excursion dedicated to culture.

To reach Herculaneum from Amalfi Coast by public transport, You must reach Sorrento (with a SITA bus) and from there, You will arrive at the station of the local Circumvesuviana railway, where approximately every half hour train leaves for Naples which stops at the excavations of Pompeii and Herculaneum.

The lost City of Herculaneum

The history of Herculaneum is extremely fascinating: in 79 AD, the violent eruption of Vesuvius destroyed

irremediably everything that was in the vicinity of the volcano, covering the Roman cities on the slopes of Mt. Vesuvius.

The history of Herculaneum, however, is different from that of nearby Pompeii: Herculanum was devastated nearly twelve hours later than in Pompeii and covered by a layer of lava over 18 meters high.

Following the destruction, Herculanum was quickly rebuilt around the ruins and the city Roman was forgotten for centuries. Only in the eighteenth century, during the works for the creation of a well, were found objects from the Roman period. Thus began the excavation works that brought to light the wonders of the ancient city and which still continue today, slowly revealing the secrets of the incredible lost city.

Among the wonders found in Herculaneum there are frescoes and mosaics, statues, shopping centers and villas. In particular, several buildings have, in an excellent state of conservation, also the second floor, which is what it does not happen in Pompeii.

In addition to the archaeological area, it is possible to visit the pavilion of the boat of Herculaneum, the only one found under the lava in the ancient city port. According to the historical reconstruction this ship was the only one on the coast not set sail on that day of panic, probably due to a leak. All the others sailed to safety.

Although the period is not the best, the director of the archaeological park of Ercolano, Francesco Sirano, in an interview with the Touring Club reveals that:

“The availability of physical spaces for everyone is accompanied by another project: the Digital Museum of the Ancient World Herculaneum, usable through an Open Data platform developed with the Packard Humanities Institute. It will allow scholars to remotely visit the buildings of the ancient city with their equipment decorative and in association with the rich heritage of its inhabitants: furnitures, utensils of the everyday life, luxury goods … ”.

Before returning to the Amalfi Coast You can also visit the Vesuvius Crater, easily reachable with

“Vesuvio Express” shuttle with departure every 40 minutes.